Riscoprire le privatizzazioni ora che la crisi si fa nera
18 AGO 20

Sembra che l'attuale momento di crisi in cui ci ritroviamo obblighi un a po' di saggezza: si sente da più parti cantare le lodi delle privatizzazioni e liberalizzazioni. In molti si augurano l'estromissione della mano pubblica dalle municipalizzate, che tra l'altro uscirebbero così dal circuito delle nomine politiche dirette, dalla commistione con gli interessi degli enti locali e s'incamminerebbero su un itinerario di concorrenza verace. La fanfara dei comitati del sì per l'acqua pubblica si è completamente silenziata, e in molti vanno proclamando liberalizzazioni con il triste inciso "esclusa la rete idrica". Tutta l'enfasi ideologica è ormai svanita e resta solo la consapevolezza che forse, vista la situazione attuale, privatizzare la rete idrica (con tutti i vincoli del caso) non era un brutta idea, come non sarebbe una brutta idea dismettere le partecipazioni statali nelle varie Eni, Finmeccanica ecc...